BVA Doxa è una delle principali società italiane di ricerca di mercato e consulenza strategica, parte del gruppo internazionale BVA. Con oltre 70 anni di storia, offre approcci innovativi, competenze multidisciplinari e soluzioni personalizzate per supportare aziende e istituzioni nei processi decisionali. L’indagine realizzata, è stata condotta su un campione di 1.058 giocatori in diverse tipologie di sale gioco italiane, e ha avuto l’obiettivo di comprendere la percezione dell’ambiente interno delle sale e valutare la conoscenza, l’efficacia e il gradimento delle iniziative dedicate al gioco responsabile.
ANALISI DI CLIMA
Il punto di vista del giocatore
Ricerca BVA Doxa per Admiral Gaming Network (2025)
Il clima nelle sale è percepito come sicuro e positivo, ma c’è spazio per rafforzare la comunicazione sul gioco responsabile e promuovere strumenti digitali che favoriscano l’autocontrollo. L’obiettivo è trasformare l’apprezzamento in utilizzo reale, puntando su semplicità, privacy e formazione.
Qual è il livello di sicurezza percepito nelle sale?
- l’85% dei giocatori è consapevole della presenza di videosorveglianza.
- Il 92% valuta positivamente la sorveglianza per garanzia di sicurezza e tutela della privacy.
Che atmosfera si respira in sala?
- l’83% giudica positivamente l’atmosfera della sala.
- Solo il 10% dichiara di aver vissuto situazioni di disagio o comportamenti problematici.
Quanto è diffusa l’idea di Gioco Responsabile?
- Il 66% sa dove reperire informazioni sul gioco consapevole.
- Il 50% afferma di aver ricevuto comunicazioni dal personale di sala.
Quali sono i canali preferiti per l’informazione?
- Schermi digitali e cartellonistica sono i più efficaci.
Volantini e materiali cartacei risultano meno apprezzati.
Quali sono gli strumenti di gioco responsabile conosciuti?
- Limiti di scommessa, controllo del tempo e limiti di deposito sono noti a circa la metà degli utenti.
- Autoesclusione, servizi di supporto e autovalutazione risultano i meno conosciuti e i meno utilizzati.
I giocatori sono consapevoli del loro stile di gioco?
- Solo il 28% dei giocatori ritiene di aver bisogno di strumenti per mantenere una condotta responsabile. La quota che sale tra i più giovani.
Registrazione sulla macchina da gioco
- 51% di apprezzamento
complessivo. - Soluzione percepita come utile soprattutto dai giovani e dagli
utenti più digitalizzati. - L’invio di alert e la
personalizzazione delle opzioni di gioco sono gli aspetti più
apprezzati.
Sono state presentate ai giocatori due ipotesi di innovazione:
Registrazione tramite app dedicata
- Gradimento più alto (60%) e percezione di efficacia pari al
55%. - Apprezzata perché permette accesso a servizi di supporto, limiti personalizzati e monitoraggio delle abitudini di
gioco.
La propensione all’utilizzo delle nuove soluzioni tecnologiche mostra livelli moderati di interesse: il 33% degli utenti sarebbe disposto a utilizzare la registrazione direttamente sulla macchina da gioco, mentre il 38% adotterebbe la registrazione tramite app dedicata. L’indagine restituisce una fotografia completa e aggiornata del comportamento dei giocatori e delle dinamiche che caratterizzano l’esperienza all’interno delle sale da gioco. Le evidenze emerse offrono indicazioni strategiche preziose per orientare le decisioni future: dalla possibilità di migliorare il customer journey nei punti vendita, alla necessità di rafforzare la cultura del gioco responsabile, fino al supporto allo sviluppo di soluzioni digitali più efficaci e realmente allineate ai bisogni degli utenti. Un insieme di insight che rappresenta una base solida per progettare interventi mirati a rendere l’ambiente di gioco sempre più sicuro, trasparente e orientato al benessere del giocatore.
Lo sapevi?
Tra i giovani, oltre l’80% mostra
interesse per app e alert
personalizzati.
Sezione basata su 1.058 interviste face‑to‑face condotte a marzo 2025 fuori dalle sale/punti gioco; analisi di percezioni, efficacia e propensione all’uso di strumenti informativi e tecnologici per il gioco responsabile.
Fonte: indagine BVA Doxa
La ricerca sul campo mostra che le nuove generazioni sono più propense ad adottare strumenti digitali per tenere sotto controllo tempi e spese di gioco.
Evidenze principali:
- App per il gioco sicuro: valutate positivamente dal 65% degli intervistati; il favore cresce tra i 18–24enni (86%) e i 25–34enni (77%).
- Notifiche di superamento dei limiti (tempo/spesa): gradite dal 65% complessivo e dal 84% dei 18–24enni.
- Percepita efficacia dell’app nel favorire condotte responsabili: 55% totale, 72% tra i 18–24enni e 68% tra i 25–34enni.
- Propensione all’uso di un’app dedicata: 38% complessivo, che sale al 56% tra i 18–24enni.
- Bisogno percepito di supporto per non eccedere: 28% nel totale, 39% tra i 25–34enni.
In sintesi:
i più giovani mostrano maggiore apertura verso soluzioni digitali e proattive (app + notifiche), sia in termini di gradimento sia di efficacia percepita e probabilità d’uso.
Le funzionalità che i giovani si aspettano:
- Notifiche intelligenti
Notifiche in tempo reale quando si raggiungono i
limiti di tempo/spesa impostati.
Gradimento: 65% totale; 84% tra i 18–24enni. - Limiti personalizzati
Impostazione guidata di limiti per evitare eccessi,
con suggerimenti dinamici in base alle abitudini.
Valutazione positiva: 59% (ancora più alta tra 18–34
anni). - Diario e controllo abitudini
Monitoraggio di tempi e spese e report periodici
visibili all’utente, con possibilità di
attivare/disattivare la funzione.
Valutazione: 54–58% complessivo; apprezzamento
maggiore nei 18–24enni. - Accesso immediato ai servizi di supporto
Collegamento diretto a servizi territoriali e supporto
specializzato, con passaggi semplificati.
È l’aspetto più apprezzato dell’app (63% totale; 81%
tra i 18–24enni). - Sicurezza e privacy
Autenticazione sicura e trasparenza sul trattamento
dei dati.
Valutazione positiva: 56% (più elevata nei segmenti
giovani e tech‑savvy).
Impatto atteso:
- Maggiore adozione tra i giovani: la propensione all’uso dell’app arriva al 56% tra i 18–24enni, a fronte di un 38% medio.
- Supporto concreto per chi ne sente il bisogno: tra i 25–34enni cresce la quota di chi dichiara di aver bisogno di aiuto per mantenere condotte responsabili (39%).