Misurare l’invisibile - Il mercato del gioco non regolato in Italia.
Per il secondo anno consecutivo, in collaborazione con Fortune Italia, si è svolto presso La Lanterna l’incontro “Misurare l’invisibile. Il mercato del gioco non regolato in Italia” che ha riunito esponenti del mondo accademico, istituzioni, autorità di controllo e figure del settore per un confronto approfondito su uno dei temi più rilevanti per il comparto: il gioco illegale e il suo impatto sul sistema del Paese.
Al centro dell’evento, la presentazione delle ricerche LUISS–Prisma, che hanno fornito una fotografia aggiornata e dettagliata del fenomeno. I dati evidenziano come, a fronte di una raccolta complessiva di oltre 187 miliardi di euro, circa 29,8 miliardi restino al di fuori del circuito regolamentato, alimentando un mercato sommerso che genera un danno erariale stimato in 1,3 miliardi di euro annui.
Un fenomeno che, oltre a sottrarre risorse pubbliche, incide sulla sicurezza di consumatrici e consumatori e sulla stabilità del sistema concessorio. Nonostante ciò, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con la più elevata capacità di attrazione del mercato legale, pari al 92%, segno della solidità di un modello regolato che nel tempo ha saputo coniugare controllo, trasparenza e tutela. Proprio questo dato, tuttavia, rende ancora più evidente la necessità di difendere e rafforzare il perimetro legale, soprattutto alla luce della crescente pressione esercitata dalle piattaforme offshore non autorizzate, oggi responsabili della gran parte del volume illegale.
Nel corso del confronto è emerso con chiarezza come il gioco non regolato rappresenti una minaccia multilivello: priva giocatrici e giocatori di garanzie fondamentali, come la tracciabilità delle operazioni e i sistemi di protezione, favorisce dinamiche opache e può intersecarsi con circuiti criminali. Allo stesso tempo, mette sotto pressione chi opera nel settore legalmente, limitandone la competitività e la capacità di investire in innovazione e tutela.
L’incontro ha quindi ribadito un principio chiave: il contrasto all’illegalità non può prescindere dal rafforzamento dell’offerta legale. Innovazione tecnologica, aggiornamento normativo e collaborazione tra istituzioni e imprese sono leve indispensabili per mantenere elevati livelli di orientamento della domanda e garantire un sistema sostenibile. In questa prospettiva, il gioco pubblico regolato si conferma non solo come settore economico, ma come presidio di legalità e protezione per consumatrici e consumatori.
Al dibattito hanno partecipato: Cesare Pozzi (docente Luiss Business School), Ettore Rosato (componente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati), Marco Osnato (Presidente della Commissione Finanze della Camera dei deputati), Marco Piatti (amministratore di Prisma), Mario Lollobrigida (Direttore Giochi ADM), Markus Buechele (CEO di Novomatic Italia), Mauro d’Attis (Vicepresidente Commissione parlamentare antimafia), Michele Esposito (generale della Guardia di Finanza), Renato Loiero (Consigliere Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri).